FIDA - Federazione Italiana degli Artisti / Trento / Bolzano

 gentile polo 

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Polo Gentile, nasce a Mezzolombardo il 5 aprile 1954 conseguendo il diploma di maturità  in decorazione pittorica nel 1976 come privatista. Coinvolto nel 1992 nella costruzione dei tragitti formativi per la formazione professionale dove in seguito si impegnerà come docente. Gli viene per  riconosciuta  la “spatola d’argento dall’ANAEPA. Esegue decorazioni dentro e fuori provincia.

 

Nel 2007  la sua  prima personale  nel paese di Mezzocorona e l’anno dopo in Germania, a Duesslingen. Nel 2009 presenta una mostra pittorica legata all’emigrazione (della quale cura e produce una pubblicazione), ed una ceramica per la Scuola Materna di Mezzocorona. Viaggia frequentemente per trovare stimoli per la pittura ed espone a Roncegno con una personale i primi risultati della sua ricerca. Dal 2011 è presente in varie mostre collettive anche di carattere internazionale tra Austria e Germania. Per brevi periodi è in Africa per aiuti  umanitari. Partecipa a mostre come a Trieste, Trento, Lecce, Viterbo, Bologna, Barcellona (Spagna), Padova, Verona, Genova, Jesi, Merano, Stenico, Tenno, Badoere del Morgano, Paese ed altre ancora.  Realizza per il Comune di Roverè della Luna una tabella/bassorilievo in gesso, legata al nome dei Bronzetti.

 

"Gentile imprime alle sue stesure pittoriche un ritmo ed una linearità tali da assorbire le forme in un continuum con lo spazio. Gli accordi cromatici esaltano la luce e rendono ancora più avvolgente l'armonia compositiva che abbraccia l'intera narrazione. Narrazione che appare spesso simbolica, perfino allegorica, di temi attenti alla natura quanto alla cultura - quella autentica, genuina, non sovrastrutturalmente intellettualistica ma che invece trattiene il legame tra l'uomo e la natura - come traccia, memoria, e dunque testimonianza, di un'umanità rappresentata nei suoi momenti più veri, nei gesti più semplici, e talvolta nel traslato di figurazioni zoomorfe. Ed è questa sua sensibilità verso ciò che è apparentemente povero nella forma ma è poi ricco di significato, che le sue opere ci trasmettono, restituendoci un peculiare e sincero calore emozionale: le sue sono immagini che risultano sempre pulsanti, vibranti, quasi sgorgassero fluidamente seppure è evidente che la sapiente costruzione formale derivi dall'applicazione di regole per un uso del colore guidato nelle sue frantumazioni visive, quasi ottiche, attraverso il quale Gentile arricchisce il contenuto simbolico e poetico attribuendogli un valore espressivo che assume anche una speciale timbricità musicale." Roberta Fiorini